La Nuit du Musee du Musèe du Ducat, 2012

19 05 2012

 

il Museo del Ducato di Spoleto alla Rocca Albornoziana ed il Tempietto sul Clitunno resteranno aperti nella notte europea dei musei sabato 19 maggio  2012 dalle 20.00 alle 2 del mattino, con spettacoli e performances gratuiti, grazie al rapporto di intesa tra Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici dell’Umbria e l’Istituto di Istruzione Superiore  Pontano Sansi Leoncillo Leonardi,  un numeroso gruppo di ragazzi del Liceo Artistico, Classico, Linguistico e delle Scienze umane animeranno il Museo ed il Tempietto sul Clitunno

 

programma:

visita gratuita al Museo del Ducato con due performances

 

Musici ragazzi della scuola comunale Onofri, e della Modern Music School   :

 

…le défilé des animaux au Musée du Ducat de Spoleto… parata animalesca ragazzi e docenti dei licei

 

ceci n’est pas… moi je suis l’avenir.. mostra surrealistica de l’avenir. ragazzi e docenti dei licei

 

Visita gratuita al Tempietto e “le grand Tour au petit temple de Campello sur Clitunno”, letture di viaggiatori e del grand tour ragazzi e docenti dei licei

 

 direzione di Giorgio Flamini,

 

voce recitante Diletta Masetti,

 

…le défilé des animaux au Musée du Ducat de Spoleto… parata animalesca

la parata è ispirata alle figure zoomorfe della mitologia e della storia dell’arte,  alle creazioni mostruose prodotte dall’immaginazione umana, agli incroci arditi di uomini, animali e vegetali: demoni, minotauri,centauri, sfingi, sirene, arpie, grifi…

Nella storia dell’arte e della letteratura il rapporto il confronto tra uomo ed animale è una costante molti sono gli artisti che elaborano mutazioni e aberrazioni tra essere umano e animale: Martin Schongauer, Hiernonymus Bosh, Peter Bruegel; ma ritroviamo animalità anche nei  simbolismi nostalgici di Odilon Redon, nelle mutazioni bizzarre e inusuali di Marx Ernest e le suggestioni psicoanalitiche di Alberto Savinio.

Il cinema, la fotografia, la letteratura, il fumetto ed il cartone animato hanno contribuito allo scambio di ruoli tra animali e persone nota a tutti è Animal Farm di George Orwell, e molto prima del fumetto e “dell’anime” le fiabe e le favole di Esopo e Fedro o le Metamorfosi di Apuleio… il Pinocchio di Collodi,il Topolino della Disney e tutti i derivati della WaltDisney come Paperon de Paperoni,Clarabella,Pippo… rappresentanti di classi sociali e stereotipi di tipologie di personaggi…. è nota  la serie di elaborazioni fantastiche nei film di fantascienza dove, il confine tra istinto ed intelletto, mondo animale e vegetale ed umano non esistono. Partendo da queste riflessioni nasce

le défilé des animaux

Il titolo è suggerito dalla composizione di Camille Saint-Saens del 1886 , le Carnaval des Animaux,  l’idea nasce dalla discussione, intrapresa,al Liceo Artistico, sul possibile ritorno “nell’attuale crisi di valori , con l’impoverirsi dell’offerta culturale, alla condizione animale dell’umana gente…

 

le défilé avrà luogo alla Rocca albornoziana, espressione altissima dell’architettura e del paesaggio, emergenza  ed osservatorio del territorio di Spoleto, residenza papale, dominata dai francesi,  simbolo del potere, penitenziario, museo del Ducato … Sfilerano 60 figuranti ca…  tra danze musiche e tableaux vivants nei cortili  e negli ambienti del   museo del Ducato di Spoleto,

la colonna sonora sarà la composizione di Camille Saint-Saëns: “ le Carnaval des Animaux”[Giorgio F1]  con alcune esibizioni libere nelle stanze improvvisati in un concerto strano.

Verranno letti Esopo, Fedro, Apuleio, Jean De la Fontaine, Animal farm di George Orwell, il Bestiario di Leoncillo Leonardi, Collodi Topolino

Parte seconda l’intelletto e la creatività e il  futuro possibile….

ceci n’est pas… moi je suis l’avenir…

presentazione di una istallazione di opere surrealiste[Giorgio F2]  già realizzate, in ambito artistico, per Picking in the city[Giorgio F3]  , che saranno esposte come tableau vivants da ragazzi e ragazze cavalletto… con pittori e fruitori mimi, in una sorta di dimensione sospesa tra presente e futuro, le opere  esposte sul corpo dei ragazzi/cavalletto,  mentre ragazzi uccello, mela, e ragazzi gabbia (questi ultimi citazione della fase della rocca/penitenziario)… suoneranno e improvviseranno letture di testi scolastici… di storia dell’arte, di letteratura latina e greca…  brani da Italia Langobardorum di Paolo Diacono, la storia del museo…  la storia del Ducato… L’ode alle Fonti di Giosuè Carducci, la descrizione della Rocca, Michelangelo Buonarroti, Hesse, Goethe, Dannunzio, Byron, Gian Carlo Menotti, Giovanni Carandente… autori del passato che hanno apprezzato la bellezza di Spoleto e del suo Territorio… il riscatto della condizione Umana  e della generazione che occupa ed interpreta il proprio Museo.

 

in sincrono con Le Défilé des animaux au Musée du Ducat de Spoleto:

Le Grand Tour au petit Temple sur le Clitunno

lettura di testi al  Tempietto sul Clitunno… con musica di Clarinetto e Sax..Sul pronao apparirà Camesena che alternerà letture di Properzio, Virgilio e Plinio il Giovane, le letture saranno in lingua originale ovvero  latino, Italiano, francese ed inglese.

Per celebrare l’iscrizione Unesco lettura di un passo da “Italia Langobardorum” di Paolo Diacono, quando Ariulfo, giunto a Spoletium,  vide ” tam ampla domus” in San Sabino e all’interno della basilica  riconobbe, nell’effige del Santo, il guerriero che lo aveva aiutato in battaglia… Lord Byron, il  conte Paolo Campello che ne bonificò il fondo paludoso,  Carducci che scriverà l’ode alle Fonti proprio quando nel 1886, era in ispezione nel nostro liceo più antico, le Vene mutarono il nome in Fonti del Clitunno…

 

 

Data Inizio:19 maggio 2012 ore 20.00
Data Fine: 20 maggio 2012  ore 2,00
Costo del biglietto:gratuito a tutti
Prenotazione: Nessuna
Luogo: Spoleto, Rocca Albornoziana – Museo del Ducato

Telefono: 07557411
Fax: 0755728221
E-mail:
Sito Web: http://www.sbap-umbria.beniculturali.it

 

 

ISTITUTO di ISTRUZIONE SUPERIORE PONTANO SANSI LEONCILLO LEONARDI SPOLETO P.ZA Giosuè Carducci1 06049  SPOLETO

Dirigente Scolastico Roberta Galassi

Elaborazione progetto prof. Giorgio Flamini

http://www.iispontanosansileoncilloleonardi.it   

tel. 0743 223505 – Fax 0743 225318 e-mail:pgis026007@istruzione.ite-mail certificata: pgis026007@pec.it


 [Giorgio F1]Materiali musicali:

Le Carnaval des Animaux fu composta nel 1886 durante un periodo di riposo a Vienna. Venne eseguita privatamente nel 1887, in occasione della festività del martedì grasso. Per volere del compositore, infatti, l’opera doveva essere eseguita pubblicamente solo dopo la sua morte. La sua prima fu il 26 febbraio 1922, trentasei anni dopo la sua composizione e un anno dopo la morte dell’autore.

Il carnevale degli Animali divenne la musica più caratteristica di Saint-Saens per i suoi toni umoristici e canzonatori.

I 14 brani, tutti molto brevi, si riferiscono ciascuno ad un animale. Non mancano riferimenti dichiaratamente satirici e umoristici. La comicità del brano è data anche dalle citazioni esplicite di brani o motivi conosciuti.

 [Giorgio F2]Titoli delle opere in mostra:

 

ceci n’est pas…. moi, je suis l’avenir…

ceci n’est pas une pomme…merci Monsieur Magritte

ceci n’est pas une pipe…moi, je suis la Pipe.

moi, je suis…ceci n’est pas….

ceci n’est pas la table…moi, je souis la table…non… moi je suis la table…mais, que je sois la Table!!!

ceci n’est pas une “pizza”, moi, je suis la plus saverouse.

ceci n’est pas Boldini, que je sois Moi … Moi Emanuela

ceci n’est pas un cigar moi, je suis le cigar

ceci n’est pas le petit cafè noir, moi, je suis le Cafè

ceci n’est pas un parapluie, mais il pleut… mais il pleut…

ceci n’est pas un verre de vin blanc, moi, Je suis monsieur Trebbiano

ceci n’est pas de vin rouge, moi, je suis Rouge…

ceci n’est pas la crème glacée, mais j’ai froid

Ceci n’est pas une École… mais, J’ai été un Couvent… que je sois l’Ecole la plus Supérieure

 [Giorgio F3]“Picking in the city” è un’azione artistica di grande valore sociale, realizzata in collaborazione con gli studenti del Liceo Artistico di Spoleto (Istituto d’Istruzione Superiore “Pontano – Sansi, Leoncillo Leonardi”), ed un gruppo di operatori del commercio e della ristorazione di più città umbre.

I soggetti artistici e i materiali delle performances sono gli stessi prodotti venduti dai commercianti, che  dopo l’atto creativo del progetto e della composizione vengono rielaborati dai ragazzi per realizzare un  percorso estetico ed etico dedicato al cittadino, al turista, al giovane, che  scoprirà, a partire dalla fine di maggio 2011, il lavoro degli allievi dell’Istituto allestito presso gli esercizi.

Possiamo immaginare “Picking in the city” (sottotitolo: “ceci n’est pas… moi, je suis l’avenir”) come  un’ opera collettiva (assemblage) , nata nei laboratori dell’istituto da un’azione di gruppo, che verrà  decostruita in piccole tessere riambientate in ogni singola attività del circuito dagli stessi autori, che faranno un breve stage presso le attività,  come segni  di un organismo territoriale vivo ed attivo.

I ragazzi si sono ispirati, per  questo happening, a  René Magritte (1898-1967) e a Joseph Kosuth (1945) che hanno fatto degli oggetti i loro soggetti artistici e dell’immagine rappresentata il centro della propria poetica.

Sulle  tele gli studenti hanno realizzato un’immagine dipinta inconfondibile ed  in modo così verosimigliante da non lasciare dubbi sul soggetto ritratto. Dal pomo della discordia o del peccato, dove la negazione “ceci n’est pas une Pomme…” viene addolcita da “Merci monsieur Magritte”, all’opera, clone dell’oggetto più rappresentato da Magritte: “la pipe”; la si  rappresenta per l’ennesima volta ed è sicuramente una pipa, ma come in Magritte la  didascalia da abbecedario afferma il contrario, ovvero: “Ceci n’est pas une pipe”; qui di nuovo si afferma che: “moi, Je suis la Pipe”.

Ed è l’ultima frase che  amplifica il paradosso: è l’immagine della pipa, ma è, in realtà, una tela, non  una pipa e di nuovo quella è l’idea assoluta della pipa; la vera “Idea”..

Nel lavoro dei ragazzi , quindi, si esaspera il paradosso fino ad arrivare a rappresentare come Giovanni Boldini la ragazza che conduce la boutique Baldini, che, quindi, si trasforma inconfondibilmente in copie di Boldini, che saranno allestite nella vetrina stessa del soggetto ritratto; ecco che Boldini non è Baldini, ma è Emanuela, che è semplicemente l’immagine, l’idea di Emanuela. Robert Hughes definì i  quadri di Magritte “istantanee che fotografano l’impossibile… vignette sul linguaggio e sulla realtà, imprigionati nel reciproco annullamento”; qui, nel Picking, il ciclo continua in un’operazione di contraddizioni tra immagini e testi e citazioni.

I soggetti dei quadri sono gli oggetti delle  attività della ristorazione e del commercio: una mela, un ombrello, un tavolo, una pizza,  un gelato, un cafè… scolpiti o dipinti realisticamente, dalle didascalie negati, annullati e poi riabilitati. Altro ispiratore è Joseph Kosuth (U.S.A. 1945) che nel 65 espose per la prima volta l’opera “Una e tre sedie”, ovvero  l’accostamento di una sedia, una sua fotografia e l’ingrandimento della pagina di un dizionario che ne dà la definizione linguistica. Nel lavoro dei ragazzi del Liceo artistico il protagonista è un tavolo dorato con un piano rosso che rappresenta se stesso e la sua immagine; lo afferma di essere “la table”, esprime un errore fondendo i verbi e confondendo l’essere e l’apparire. Il ciclo si chiude con l’immagine dell’oggetto che è anche soggetto ed  afferma di essere l’oggetto; circostanza ripetuta in una performance dai ragazzi che si attaccano un etichetta al collo: da un lato con su scritto 100% natural… dall’altro “ceci n’est pas, moi, je suis l’avernir”, il mondo delle idee e del  reale si uniscono e guardano al  futuro.

 


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