DOMENICA 12 GIUGNO A NORCIA LA PREMIAZIONE DEL LIBRO SU JACOPO SICULO DI CARLO FAVETTI

6 06 2011

Domenica 12 giugno alle ore 11 presso l’auditorium di San Francesco a Norcia in occasione del premio letterario Citta’ di Norcia indetto dall’Associazione Amici dell’Umbria – Agostino Pensa, verrà premiato con Premio Speciale della Giuria, il libro di Carlo Favetti “dal Belice all’Umbria – Giacomo Santoro da Giuliana detto Jacopo Siculo”. Carlo Favetti, giornalista e scrittore ferentillese, oltre che appassionato di storia della Valnerina, ha al suo attivo molti lavori letterari come la triplice pubblicazione intitolata “Ferentillo Segreta” che racconta la storia di Ferentillo, dell’abbazia di San Pietro in valle e di tante altre bellezze della valle del Nera. Il volume edito dall’Associazione Cybo, descrive la vita  del pittore rinascimentale e delle sue opere dislocate nello spoletino, Valnerina e reatino. Il premio non è casuale a Norcia in quanto, in questa città, il Siculo ha realizzato una tavola con lunetta e predella raffigurante l’Incoronazione della Vergine per i francescani del convento dell’Annunziata nel 1541. Ora la tavola dopo un attento restauro è conservata presso l’auditorium. Il pittore è nato in Sicilia nel 1493, ha lavorato nella cappella Eroli nel 1539 presso la cattedrale di Spoleto, nella chiesa della Madonna di Loreto già 1538 , poi a San Brizio nel 1542, ma anche a Vallo di Nera nel 1536, a Ferentillo nel 1543, in seguito a San Mamiliano nel 1538, infine a Leonessa nell’anno 1542, a Casperia nel 1524, a Bettona nel 1541.  Un eclettico seguace dello “Spagna” ma anche definito un raffaellista purissimo, come testimonia la preziosa tavola con lunetta e predella conservata a San Mamiliano. S’invitano tutti gli appassionati di arte, domenica prossima, a fare una gita a Norcia e partecipare alla presentazione del libro. Il volume – catalogo di Favetti ripropone anche alcuni passaggi di storia dei centri urbani dove sono collocate le opere del pittore, ma soprattutto una documentazione iconografica e la copia dell’atto di commissione dei dipinti a lui  attribuiti, come il San Sebastiano e San Rocco scoperti, presso la città di Roncilione nel viterbese.  Un altro volume che grazie a Carlo Favetti si potrà amare e  apprezzare  la Valnerina e le sue immense risorse artistiche.