La situazione della cultura in Italia e a Spoleto

27 05 2011

La foto di Emanuele Rizzuto del medio-metraggio "L'Amore nelle radici" ambientato a Spoleto con un flashback al XV° secolo

Un saluto a tutte e a tutti,

vi scrivo un mio commento sul comunicato di Giovanni Ciamarra pubblicato su Spoletonline al link http://www.spoletonline.com/index.php?page=articolo&id=135521.

avevo letto l’interessante intervento di Giovanni Ciamarra, per altro mio parente, ma non avevo commentato.

Giovanni Ciamarra: “Questo significa privilegiare le politiche di uso, gestione e manutenzione sociale del patrimonio storico-artistico rispetto alle stesse politiche di tutela o di restauro degli edifici e delle opere. !

E’ vero che c’è la necessità della valorizzazione dei beni culturali, ma senza tutela e restauro non ci può essere valorizzazione perchè i beni culturali sono molto fragili.

Cito di seguito: <<favorire una diversa e migliore gestione e fruizione del patrimonio artistico, migliorandone i servizi sia per il grande pubblico che per gli studiosi; promuovere nuove professionalità nei giovani, per fornire nuovi servizi informativi agli utenti; aumentare la quota percentuale delle spese per la cultura nei bilanci dello Stato,delle Regioni e degli enti locali”>>.

Tutte queste istituzioni devono fare la loro parte non scaricandosi barile come questo federalismo vuole fare, affidando le proprietà per sollevarsi dalle spese. I beni culturali hanno valore non solo per una città, ma per l’intera nazione, anche se non dovessero più essere di proprietà dello Stato.

Infine <<l’accesso al patrimonio culturale non debba restare privilegio di pochi”.>>. Frase vera, bisognerebbe parlare con il Governo che sta tagliando all’impossibile alla Scuola e alla Cultura, Tremonti dice che non si mangia con la “Cultura”, non ci fu errore più economico-strategico di questo in Italia.

Per non parlare del precariato che affligge i giovani, soprattutto nell’ambito delle attività culturali, perciò questi nostri pensieri dovrebbero per lo meno arrivare a tutta la cittadinanza.

cordiali saluti

Alessandro Ciamarra