Il 1° Torneo di Caccia alla Volpe Simulata, intitolata “Conte Ranieri Campello della Spina

26 04 2011

Organizzato dalla Pro Loco Spina di Campello

Il 1° Torneo di Caccia alla Volpe Simulata, intitolata “Conte
Ranieri Campello della Spina” è risultato una singolare e
suggestiva iniziativa organizzata dalla “Pro Loco Spina di
Campello” , curata e realizzata dal Presidente Santino Fortunati
e dai suoi collaboratori. L’evento ha avuto lo scopo di creare un
momento ludico, suggestivo e di aggregazione e nello stesso tempo ha
rivisitato luoghi incantevoli della montagna a ridosso del passo della
Spina e del paese di Agliano.
L’origine della caccia alla volpe, così come per il lupo o per i
cinghiali si è determinata per controllarne l’eccessivo aumento
demografico, che comprometteva in special modo l’attività agricola
e pastorale. Successivamente, in special modo in Inghilterra, divenne
un evento sociale completamente avulso da scopi di controllo
demografico, connotandosi come un’attività di caccia elitaria. Una
volta la caccia alla volpe coinvolgeva un gran numero di persone,
alcune a cavallo ed altre a piedi e necessitava di una notevole muta
di cani. Oggi, anche in Gran Bretagna la caccia alla volpe è proibita,
ma la tradizione si perpetua. Un uomo trascina su di un percorso
prestabilito, una coda di volpe impregnata dell’urina
dell’animale, sostituendo così l’animale vero e proprio che è
protetto non solo in Inghilterra, ma in molte parti del mondo compresa
l’Italia.
L’evento della “Caccia alla Volpe Simulata” della Spina
di Campello ha visto aggregarsi una ventina di cavalieri nella prima
mattinata di ieri, e dopo essersi rifocillati presso la Pro Loco con
merende tipiche, si sono incamminati verso il paese di Agliano, dove a
circa 5 Km era stato individuato il campo di gara denominato
“Fonte Santa”. Tra i cavalieri è stato scelto la
“Volpe”, al quale è stata applicata sul braccio una coda di
volpe. Il compito degli altri cavalieri era quello di catturare la
“coda” in un tempo massimo di venti minuti. La
“Volpe”, si è dimostrato un cavaliere piuttosto abile, che
ha dato del filo da torcere ai numerosi concorrenti. A pochi minuti
dalla conclusione della gara, in un suggestivo ed incontaminato
paesaggio, la “coda ” è stata recisa e la “Volpe”
catturata. Il campo di gara, ad una quota di poco più di 1000 m, sino
al primo dopoguerra era un territorio vocato alla pastorizia e
allevamento bovino, oltre che alla coltivazione del grano, che data
l’altitudine maturava in agosto. Il paese di La Spina il cui
castello fu costruito nel XIV secolo, è sempre stato un piccolo borgo
montano, che al massimo contava circa 100 abitanti, sottoposto al
Ducato Spoleto e passato sotto il comune di Campello alla data
dell’unità d’Italia.
La manifestazione si è conclusa con un pranzo sociale, presso i locali
della Pro Loco della Spina, a cui hanno partecipato un centinaio di
persone, degustando piatti tipici della tradizione montana e
spoletina. Al vincitore Bellini Gianni è stata assegnata una coppa
offerta dalla Pro Loco, mentre agli altri concorrenti è stato offerto
un omaggio a base di prodotti tipici locali. Visto il lusinghiero
successo della 1° Edizione della Caccia alla Volpe Simulata, la
manifestazione sarà ripetuta il prossimo anno, curando una fruibilità
al pubblico, molto più ampia ed organizzata.
Il Presidente della Pro-Loco Spina di Campello sul Clitunno

Santino Fortunati


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