29 04 2011

 SPOLETO FRINGE 2011

Osteria del Rossobastardo

u n d i s e g n o d i A ndrzej Welminski

24 giugno – 10 luglio 2011

Evento speciale del

Spoleto 54-Festival dei 2Mondi

 u n p r o g e t t o d i

O F F U C I N A E C L E C T I C A R T S

r e a l i z z a t o c o n l a c o l l a b o r a z i o n e d i

C o m u n e d i S p o l e t o

L a M a M a U m b r i a I n t e r n a t i o n a l

A n n a M a h l e r I n t e r n a t i o n a l A s s o c i a t i o n

 i l c o n t r i b u t o d i

C a n t i n e C e s a r i n i S a r t o r i

l a p a r t e c i p a z i o n e d e l l e A s s o c i a z i o n i

C a r t a C a n t a , A s s o c i a z i o n e B i s s e, E d i t o r i a     e   S p e t t a c o lo

 e i l p a t r o c i n i o d i

R e g i o n e U m b r i a , P r o v i n c i a d i P e r u g i a

I T I – I n t e r n a t i o n a l          T h e a t r e     I n s t i t u t e

SPOLETO FRINGE offre un ambiente creativo dove scoprire nuovi talenti     e     incontrare    interessanti  forme     d’arte, dove sorprendersi, scambiare idee, passare il tempo e divertirsi. Un punto          di  riferimento  per  i cittadini,  il pubblico  del Festival, e  per gli  artisti  che  desiderano  presentare  il proprio    lavoro nel contesto      di   un   importante Festival iternazionale, come il Festival dei 2Mondi di Spoleto.

La rassegna è aperta ad ogni tipologia di evento artistico: singoli         artisti,  compagnie  di  danza  e  di  teatro,  artisti urbani e di strada, gruppi musicali, video maker, musicisti, DJ e VJ, performers, danzatori, creativi, designers e artisti visivi.

Gli interessati possono inviare la scheda di partecipazione allegata alla presente mail, e l’altro materiale richiesto o LINK di riferimento a:

Associazione Spoleto Fringe

Via XVII Settembre 5-7

06049 Spoleto (PG), ITALY Tel. +39 0743 222601

Mail: info@spoletofringe.net





27 04 2011

Palazzo Collicolan da exibart.com

Palazzo Collicola Arti Visive – Museo Carandente

Agostinelli, Carotti, Politi: le mostre di primavera

Opening sabato 30 aprile alle ore 12, Museo gratuito

 

Marco Agostinelli e la sua visione postdigitale; Fabrizio Carotti con le sue fotopitture caravaggesche; Gianni Politi e la carne viva della figurazione universale. Questi i tre nomi che segnano la prima primavera per la direzione di Gianluca Marziani a Palazzo Collicola Arti Visive.  Si esce dal letargo invernale assieme a tre artisti italiani. In attesa delle grandi novità di giugno 2011…opening sabato 30 aprile 2011, ore 12:00. Il museo resterà aperto fino alle 20 con orario continuato. L’ingresso è gratuito.

 

Marco Agostinelli è il protagonista della seconda tappa di TERRITORIO, il progetto ricognitivo che indaga il panorama artistico della regione Umbria. Assieme a lui altre due ricognizioni che riguardano la giovane proposta italiana: Fabrizio Carotti con le sue fotografie digitali al confine tra Caravaggio e Bill Viola; Gianni Politi nella chiesa di SS. Giovanni e Paolo e a Palazzo Collicola con la sua arte carnale dalle manualità antiche e dal respiro contemporaneo. Sarà anche l’occasione per riaprire la sala dedicata a Maurizio Mochetti, le sale coi cinque artisti di Artwo, fino al viaggio in bianconero nel 3D fotografico di Antonello & Montesi.

 

 

LE SCHEDE

 

(Aria) TERRITORIO. Storie di artisti umbri

MARCO AGOSTINELLI

A cura di Gianluca Marziani

Sale Biblioteca Piano Nobile

Il progetto “Territorio” indaga le qualità creative della regione Umbria e racconta oggi la lunga ricerca di Marco Agostinelli, tra i protagonisti, il prossimo giugno, del Padiglione Italia alla Biennale di Venezia 2011. Un autore che ha sempre lavorato sul linguaggio elettronico, sulla grammatica digitale, sui legami tra il pixel e le molteplici identità dell’icona contemporanea. La ripresa video, lo scatto fotografico e lo still da video si sono trasformati in un viaggio iconografico che è diventato volume solido (sculture) o liquido (i pannelli fotodigitali e i lavori video). Un dualismo estetico che indaga la natura concettuale dell’immagine, la sua capacità di produrre codici morali, lungo processi teorici che toccano i grandi dilemmi filosofici (i dualismi del pensiero, il legame tra natura e artificio, gli sconfinamenti tra bene e male) dentro un continuo riferimento ai fatti del reale (la cronaca, le guerre, la violenza ma anche la cultura del web, l’ossessione per il corpo…). Palazzo Collicola ospita la sintesi di un percorso coerente dentro la tecnologia ma con l’approccio della pittura e il senso sequenziale del fiume randomico. La miriade di immagini del flusso mediatico viene indagata con un primo livello selettivo e un approccio chirurgico che seleziona singoli frammenti, andando a metabolizzarli con impianti rielaborativi in cui ogni immagine subisce processi mutativi e virali. Da qui la direzione molteplice dei singoli frammenti: ora nel flusso dinamico del video, ora nella staticità dei singoli quadri, ora nei volumi plastici della scultura.

Prima sala: con “Cuore di Cane” e “Nato” vedremo i quadri con le prime sperimentazioni legate alla distorsione dell’immagine e all’inversione dei sistemi di lettura Pal/Ntsc. “Cuore di Cane” è un progetto in nove pezzi ed è quello che ha avuto maggior successo internazionale. “Nato” nasce da un lavoro di immagini autografe ed è girato in una base Nato abbandonata in Germania e poi sovrapposto ad immagini della prima guerra del Golfo. I due video relativi ai progetti saranno visibili nella quarta sala.

Sempre nella prima sala ci sarà “L’albero della vita”, scultura luminosa del 2005, legata al progetto “Scultura del Pensiero”. Sono del 2007 le due “anfore” monumentali che andranno a parete, anche loro parte della serie “Sculture del pensiero”, tratte dal video “TeleVisionCross” (che si vedrà nella saletta proiezioni).

Sala grande: qui ci sarà il nuovo cilo dal titolo “Guerre/Solitudini/Resurrezioni e altre Epifanie”. Un video raccoglie l’insieme delle immagini del ciclo, divise tra opere in bianconero e a colori. Sulle pareti vedremo sedici quadri formato 150X180, mentre il video con l’intero ciclo chiude idealmente la sala.

Terza sala: si apre con “La scultura del pensiero 2004/2008”, il grande quadro delle anfore esposto a Venezia, il grande quadro degli “Scudi” e due “Vortici”.

Quarta sala: una selezione coi più importanti progetti video dell’artista.

 

(Terra) iCON. Attrazioni fatali tra immagin(ar)i e nuove tecnologie

FABRIZIO CAROTTI  Anime Salve

A cura di Gianluca Marziani

Galleria Piano Mostre + Sala Residence Piano Mostre

Catalogo Prearo Editore

Fabrizio Carotti presenta una selezione di opere fotografiche in cui la tecnica digitale si fonde coi principi iconografici della grande pittura italiana, in particolare con Caravaggio, il Barocco ma anche con Bill Viola e Gary Hill, lungo citazioni e richiami che tagliano trasversalmente la storia del corpo nelle arti visive.

Al centro torna l’essere umano che dichiara l’impatto della carne, del movimento istintuale, dei muscoli vivi, delle espressioni emotivamente accese. Un corpo che esprime la potenza della fisicità mentre ridesta i sensi, aumentando le percezioni attraverso la limpidezza delle reazioni sul viso, sulle braccia, sul torso, sulle gambe… Il corpo si trasforma in una macchina muscolare ed espressiva, pura vibrazione emotiva che arriva da zone ataviche, geografie ancestrali, mondi psicanalitici ed esperienze radicali.

Carotti costruisce un mondo parallelo che sfrutta la tecnologia digitale in maniera asciutta e pittorica. Ha capito il senso del limite davanti al potenziale tecnologico, ribadendo una condizione diffusa tra gli artisti che rendono l’elettronica uno strumento ormai maturo, minimale nel suo intervenire dove la necessità linguistica diventa azione grammaticale. L’intervento agisce per sottrazioni e allineamenti, senza caricare o ribadire attraverso alcuna accentuazione. Si elabora l’immagine per variazioni tonali e assenze, lungo scie luministiche che trafiggono la luce solida del nero. Ogni postura assume così un valore impressivo e concettuale, dichiarando la reazione ma anche il pensiero che anima il singolo protagonista. E’ l’arte che torna a parlare di potenza e non più di potere.

Per Carotti ogni ciclo nasce da uno stimolo di alta estrazione umanistica, basti pensare alle opere ispirate da Dostoevskij o al filo rosso con certi quadri del Seicento, Caravaggio in testa ma non solo lui. Ogni lavoro vive la personale ambizione dell’icona che supera il confine dello spazio e la fortezza del tempo: perché l’opera del nostro marchigiano segue la strada dei classici, insinuandosi tra le pieghe iconografiche dell’alta tradizione pittorica, quella che ha segnato il cammino figurativo da Giotto a De Dominicis.

 

(Aria) 

GIANNI POLITI  Le cose non saranno mai più come prima

A cura di Alessandro Facente

Chiesa SS. Giovanni e Paolo + Piano Mostre Palazzo Collicola

Fanzine Edizioni Zener

L’intervento consiste nell’installazione di tre tele della nuova serie quadri bianchi la cui brutale traduzione in pittura e matita su tela mostra il sacrificio di tre mucche appese in piena putrefazione, inteso come momento sacro di restituzione dell’anima allo spazio ospitante.  Il luogo svuotato della sua sacralità sottolinea quel sapore di compimento verso cui il progetto si proietta – evocando una fine per esprimere il fallimento e l’immolazione dei tre animali – è il tentativo ultimo di espiazione. Un’immagine eroica, adamantina che si contrappone ad una realtà odierna che disgrega il senso di collettività in tanti singolarismi chiusi nella ricerca di una felicità individuale. Il concetto di putrefazione che Politi propone è un’espressione che solo formalmente appare negativa; la sua sostanzialità, al contrario, segue un taglio rigenerante. Il progetto curatoriale si concentra affinché la riflessione si strutturi su tale positività, ponendo l’attenzione su questo processo, un’indagine sul ciò che rimane del corpo dopo la sua morte.

Le cose non saranno mai più come prima è il recupero pertanto di un comune e generoso nutrimento, un atto di fede che abbatta scetticismi, superstizioni e ipocrisie di una contemporaneità disillusa.

Il malum folium (Quercus pyrenaica o melojo) dove la foglia morta, denutrita e disidratata rimane attaccata all’albero fino all’arrivo della nuova in primavera: la “marcescenza”.

Un chiarimento freddo e conciso di una denutrizione in atto, una piattaforma da cui scorgere qualcosa di sano sulle basi della mutevolezza come elemento perenne.

 

PROSEGUONO DAL 18 DICEMBRE 2010…

Una sala è dedicata a MAURIZIO MOCHETTI, già protagonista nel 2009 di una magnifica personale nell’appartamento nobile. L’opera “Bachem Natter 349 B 1944”, acquistata dalla Cassa Risparmio di Spoleto SPA, entra ufficialmente nella Collezione Collicola e per l’occasione dispone di un grande spazio nel piano delle mostre. In seguito verrà collocata in una sala definitiva del piano terra, dove il direttore sta gradualmente ripensando gli allestimenti della collezione storica.

Due sale ospitano le 12 fotografie realizzate da ANTONELLO & MONTESI. Si tratta della prima mostra di un nuovo progetto del museo intitolato “iCON Attrazioni fatali tra immagin(ar)i e nuove tecnologie”, destinato ad indagare i plausibili legami tra linguaggi tradizionali, iconografia e margini aperti del progresso scientifico. Il progetto odierno è il primo a presentare la nuova natura della fotografia: il 3D applicato alle immagini statiche.

Diverse sale vedono a Palazzo Collicola le installazioni firmate ARTWO. Si tratta di un progetto creativo tra arte e design dove tutto nasce dal riciclo di materiali e oggetti preesistenti. In pratica, artisti e designer realizzano pezzi funzionali ad alto valore scultoreo, edizioni limitate accomunate da un principio: coinvolgere nella realizzazione tecnica un gruppo scelto di carcerati del penitenziario di Rebibbia, luogo in cui Artwo ha costruito un laboratorio in cui si creano i manufatti del brand. A Spoleto ci sono alcune installazioni ideate da Carlo De Meo, Stefano Canto, Michele Giangrande e altri autori che stanno animando il marchio con le loro invenzioni spiazzanti ad alto valore sensoriale. A ciò si aggiungano i pezzi scultorei che da dicembre sono diventati l’arredo creativo di Caffè Collicola.

 

PROSEGUONO DAL 9 OTTOBRE 2010…

(Acqua) COLLICOLA CAFFE’: Veronica Montanino

Il 9 ottobre è stata inaugurata la nuova caffetteria del museo spoletino. A realizzarla un’artista italiana, Veronica Montanino, autrice di una grande installazione che si sviluppa lungo le pareti, il bancone e alcuni complementi della sala. Lo spazio si è trasformato in un luogo visionario dalle forme optical e dai colori sgargianti, una sorta di viaggio onirico nelle geometrie più contemporanee, tra mondi emotivi e psicanalitici, diari di bordo interiore, paure e sentimenti estremi.

 

(Aria) COLLICOLA ON THE WALL: Santiago Morilla

A cura di Giorgio Galotti

Palazzo Collicola conferma la sua attitudine recettiva verso le nuove dimensioni figurative. Non è un caso che il ciclo di acquisizioni permanenti stia indagando ulteriori modalità collezionistiche, inserendo opere murali che diventano parte integrante della struttura museale. Ad ottobre è stata la volta dello spagnolo Santiago Morilla, reduce da un importante periodo italiano in cui ha mostrato il suo talento figurativo, le sue tensioni compositive, l’energia narrativa dei suoi personaggi tra fantasia e realtà visionaria.

 

PROSEGUONO DAL 26 GIUGNO 2010…

Una presenza permanente è il gigantesco stencil realizzato da Sten & Lex, i due più maturi street artists italiani, coinvolti dal direttore per la prima acquisizione del progetto “Collicola on the Wall”. Si vedrà, infine, la pista ciclabile realizzata e rielaborata per l’occasione dall’artista Raul Gabriel, presente anche dentro una sala del secondo piano con due opere specchianti  ispirate alla pista.

 

___





“ROCK IN JUNE SUONA……LA NONA”

27 04 2011


L’edizione N°9, già ricca di partecipanti

Sono già 18 le bands ed i solisti iscritti all’edizione 2011 di Rock in
June, che come consuetudine si svolgerà presso il Verde Attrezzato della
Pro Loco San Venanzo nei giorni 23, 24 e 25 Giugno prossimi. Il Concorso
nato nel 2003, ideato e realizzato da “esyevent di
EcoStudioGroup”, si è proposto sin dalle prime edizioni, la
valorizzazione di giovani talenti musicali, offrendo un palcoscenico che
si è via via connotato per una spiccata visibilità non solo locale, ma
anche nazionale.
Il concorso che si svolge in tre giorni, prevede come termine
d’iscrizione il 30 aprile prossimo, ma stante le numerose iscrizioni e
le recenti prenotazioni è possibile che il termine di iscrizione sia
spostato al 31 maggio e che la manifestazione si svolga non più su tre, ma
in quatto giorni. Dall’edizione 2010, Rock in June include anche un
concorso di Danza, con la prerogativa di dare spazio e visibilità ad ogni
genere sia di musica che di ballo. Ricordiamo che quest’anno
l’evento è inserito nel “San Venanzo Festival”, che
racchiude anche il concorso canoro “Canto anch’io”, dedicato
ai ragazzi dai 6 ai 14 anni.
Al momento gli iscritti alla manifestazione sono i seguenti:

Rain Forest (Spoleto), ido’L (Roma), The Soundtracks Guy (Todi),
Guarentigia (Venosa-PZ), Gianluca Muggianu (Cagliari), Uncle George
(Giovinazzo-BA), Simona Pitardi (Catanzaro), Epsilon9 Crew (Reggio
Emilia), Tritona in Sa Mareada (Spoleto), Enrico Antonazzo (Ugento-LE),
Alessandro Meynardi (Villanova Mondovì-CN), Soul Mation (Trevi), Paola
Messina (Roma), Strazza style family (Caerano San Marco-TV), Not so Kind
(Modena), Pino Arco (Reggio Calabria)
Damiano Lillini (Osimo) Slide A (Collecchio-PR)
Enrico Brazzini

eeasyevent by EcoStudioGroup





Il 1° Torneo di Caccia alla Volpe Simulata, intitolata “Conte Ranieri Campello della Spina

26 04 2011

Organizzato dalla Pro Loco Spina di Campello

Il 1° Torneo di Caccia alla Volpe Simulata, intitolata “Conte
Ranieri Campello della Spina” è risultato una singolare e
suggestiva iniziativa organizzata dalla “Pro Loco Spina di
Campello” , curata e realizzata dal Presidente Santino Fortunati
e dai suoi collaboratori. L’evento ha avuto lo scopo di creare un
momento ludico, suggestivo e di aggregazione e nello stesso tempo ha
rivisitato luoghi incantevoli della montagna a ridosso del passo della
Spina e del paese di Agliano.
L’origine della caccia alla volpe, così come per il lupo o per i
cinghiali si è determinata per controllarne l’eccessivo aumento
demografico, che comprometteva in special modo l’attività agricola
e pastorale. Successivamente, in special modo in Inghilterra, divenne
un evento sociale completamente avulso da scopi di controllo
demografico, connotandosi come un’attività di caccia elitaria. Una
volta la caccia alla volpe coinvolgeva un gran numero di persone,
alcune a cavallo ed altre a piedi e necessitava di una notevole muta
di cani. Oggi, anche in Gran Bretagna la caccia alla volpe è proibita,
ma la tradizione si perpetua. Un uomo trascina su di un percorso
prestabilito, una coda di volpe impregnata dell’urina
dell’animale, sostituendo così l’animale vero e proprio che è
protetto non solo in Inghilterra, ma in molte parti del mondo compresa
l’Italia.
L’evento della “Caccia alla Volpe Simulata” della Spina
di Campello ha visto aggregarsi una ventina di cavalieri nella prima
mattinata di ieri, e dopo essersi rifocillati presso la Pro Loco con
merende tipiche, si sono incamminati verso il paese di Agliano, dove a
circa 5 Km era stato individuato il campo di gara denominato
“Fonte Santa”. Tra i cavalieri è stato scelto la
“Volpe”, al quale è stata applicata sul braccio una coda di
volpe. Il compito degli altri cavalieri era quello di catturare la
“coda” in un tempo massimo di venti minuti. La
“Volpe”, si è dimostrato un cavaliere piuttosto abile, che
ha dato del filo da torcere ai numerosi concorrenti. A pochi minuti
dalla conclusione della gara, in un suggestivo ed incontaminato
paesaggio, la “coda ” è stata recisa e la “Volpe”
catturata. Il campo di gara, ad una quota di poco più di 1000 m, sino
al primo dopoguerra era un territorio vocato alla pastorizia e
allevamento bovino, oltre che alla coltivazione del grano, che data
l’altitudine maturava in agosto. Il paese di La Spina il cui
castello fu costruito nel XIV secolo, è sempre stato un piccolo borgo
montano, che al massimo contava circa 100 abitanti, sottoposto al
Ducato Spoleto e passato sotto il comune di Campello alla data
dell’unità d’Italia.
La manifestazione si è conclusa con un pranzo sociale, presso i locali
della Pro Loco della Spina, a cui hanno partecipato un centinaio di
persone, degustando piatti tipici della tradizione montana e
spoletina. Al vincitore Bellini Gianni è stata assegnata una coppa
offerta dalla Pro Loco, mentre agli altri concorrenti è stato offerto
un omaggio a base di prodotti tipici locali. Visto il lusinghiero
successo della 1° Edizione della Caccia alla Volpe Simulata, la
manifestazione sarà ripetuta il prossimo anno, curando una fruibilità
al pubblico, molto più ampia ed organizzata.
Il Presidente della Pro-Loco Spina di Campello sul Clitunno

Santino Fortunati





Vota Si al referendum sul Nucleare

26 04 2011

Comitato di Spoleto “Vota SI per fermare il nucleare”

(ASSOCIAZIONE CASA ROSSA, Associazione culturale italo-giapponese ICIGO, CEAZ COOP. CENTRO AGRICOLO ZOOTECNICO, Centro Culturale “Città Nuova”, CGIL, Cittadinanzattiva,  FEDERCONSUMATORI, FIOM, ITALIA NOSTRA ONLUS, Associazione di Promozione Sociale “L’Erica”, Legambiente Circolo di Spoleto, Libera Spoleto, Unione sindacale di base , WWF Spoleto, Associazione culturale “Terra Umbra” di Spoleto)

Sostenuto da: Circolo E. Martinelli Rifondazione Comunista – Federeazione della Sinistra di Spoleto, Circolo Sinistra Ecologia e Libertà di Spoleto – Campello – Castel Ritaldi – Montefalco, Partito Democratico di Spoleto, Spoleto 5 Stelle, Italia dei Valori,

 

DOPO

 

CHE il Governo ha  detto no all’Election Day , così sperperando oltre 350 milioni di euro, e

CHE ha poi  proposto una moratoria sul nucleare per  un anno

ORA

CHE con l’emendamento presentato in questi giorni,, il Governo si è espresso più o meno così: “Nucleare sì, anzi no, anzi forse. Non è escluso”.

Una posizione equivoca e che lascia ampi spazi di interpretazione sul futuro piano energetico del Paese a totale danno dei cittadini che in questo modo rischiano di non essere correttamente informati e quindi di non poter decidere legittimamente del proprio futuro.

CHE si cerca di far calare l’attenzione su tutti i Referendum , ben sapendo che il Si a fermare il nucleare agiva da traino agli altri quesiti

IL COMITATO di Spoleto “VOTA SI PER FERMARE IL NUCLEARE”

q       ribadisce che l’istituto del  Referendum, è un fondamentale pilastro di democrazia della nostra Costituzione e che comunque la si pensi è  importante andare a votare e garantire il quorum.

q       continua la mobilitazione

q       non smetterà di parlare dei rischi del nucleare e di sollecitare i cittadini ad andare a votare fin quando questo governo non farà azioni concrete per cancellare ogni ipotesi di ritorno all’atomo attraverso l’abrogazione delle norme per la realizzazione delle centrali.





La conferenza dell’Accademia Spoletina con il Prof. Marcozzi su Pierleone Leoni

23 04 2011

La sala delle Rovine durante la conferenza

Nell’ambito delle conferenze “Gli Eccellenti alla ribalta” organizzata dall’Accademia Spoletina, si trasmette ai links (http://www.youtube.com/watch?v=s2tJNKxAjHk e http://www.youtube.com/watch?v=EPUl_2F7baQ) la prima e la terza parte della conferenza presentata dalla Prof.ssa Liana Di Marco, tenuta dal Prof. Luca Marcozzi, presso la sala delle Rovine della Biblioteca Comunale “G.Carducci di Spoleto”. Marcozzi, docente di Letteratura Italia, della Terza Università di Roma, ha relazionato su Pierleone Leoni, medico personale di Lorenzo il Magnifico de’ Medici. Filosofo e astrologo italiano nato a Spoleto nella prima metà del XV° secolo, ingiustamente e drammaticamente ucciso nel 1492, perchè incolpato della morte del principe fiorentino. Secondo Marcozzi anche per acquisire il suo patrimonio. La parte centrale sarà trasmessa nei prossimi. Con l’occasione si augura Buona Pasqua.





LA SETTIMANA DEL MONDO UNITO IN UMBRIA

23 04 2011

I Giovani per un Mondo Unito dell’Umbria con il ricavato della Settimana Mondo Unito 2011 sostengono il progetto “Petite Flamme”.

Con il progetto “Petite Flamme” vengono seguiti ormai da alcuni anni a Kinshasa, la capitale della Repubblica democratica del Congo, ed in altre città del paese, bambini che si trovano nel più estremo bisogno e che, senza questo aiuto, non avrebbero forse neanche la possibilità di sopravvivere.

Sono state allestite scuole materne e scuole elementari in tre quartieri della città di Kinshasa, più una scuola di recupero e di educazione alla vita quotidiana per ragazzi che avrebbero già dovuto frequentare la scuola ma che, per vari motivi, non hanno ancora potuto farlo. Il progetto “Petite Flamme” comprende anche una scuola per bambini ciechi ed una iniziativa di assistenza speciale per bambini orfani a causa dell’Aids.

SMU 2011 UMBRIA

MAKE VISIBLE CHANGE

30aprile e 1maggio

Beatificazione Giovanni Paolo II – Piazza San Pietro

Partecipazione da parte di alcuni giovani e ragazzi (in treno).

Spoleto a Colori: due giorni e una notte di arte, musica e sorprese per le vie della città.

(manifestazione promossa dalla confesercenti).

Stand dei Giovani per un Mondo Unito con esposizione di foto di Alessio Lanfaloni di Assisi, con la collaborazione dell’ Economia di Comunione.

Per le vie di Spoleto performance di David, Alex e Freddy che balleranno la Teckonic Dance.

3 maggio

Ore 20.30 MAGIONE – Sala teatro –

Cineforum “Uomini di Dio” di Xavier Beauvois, conducono la serata Damiano e Chiara.

6 maggio:

Ore 18.00 – PERUGIA Sala 100dieci caffè – Via Pascoli (sotto la mensa centrale a

Giurisprudenza) –

Lezione dell’Erica Scuola umbra per la cittadinanza.

“L’informazione tra potere e comunicazione virtuale …. e la democrazia?”

interverrà Paolo Loriga, giornalista.

Ore 21 PERUGIA  – Sala Sant’Anna, Viale Roma 15 – Aperitivo a favore del progetto “Petite Flamme”

8maggio:

Ore 8 – 20 – SPOLETO – Palarota e campo d’atletica – Via P.zza D’Armi. PALLAVOLANDO e Oltre … 2011 make visible change (Pallavolo, torneo di calcetto e … tanti altri giochi…!!!





Buona Pasqua

22 04 2011

L’Associazione Terra Umbra augura a tutti una splendida Pasqua.

Buona Pasqua





Presentazione Manifesto Ufficiale SpoletoFestivalArt2011

22 04 2011

Manifesto del Prof. Sandro Bini

E’ stato presentato presso l’hotel Perusia La Villa di Perugia il manifesto ufficiale del premio e dell’expo’ Spoletofestivalart 2011 eseguito dall’artista ternano M° Prof. Sandro Bini.

Alla manifestazione hanno preso parte oltre allo stesso maestro Bini numerosi giornalisti, artisti ed addetti ai lavori nel settore dell’arte moderna e contemporanea.

Per l’occasione si è inaugurata una mostra collettiva costituita da tutti artisti amici dello Spoletoart che è stata coordinata dall’artista perugina Maria Cristina Temperini.

Alla presentazione sono inoltre intervenuti il giornalista e critico di arte contemporanea Jean Luc Bertoni anche in qualità di responsabile del centro d’arte Minerva, il Dott. Enrico Di Sisto Presidente dell’Associazione Arte Angioina e Direttore artistico del premio sull’unità d’Italia e del risorgimento  della città di Rieti, l’artista e consulente d’arte aquilano Nestore Bernardi che rappresenterà lo Spoletofestivalart per la Regione dell’Abruzzo e per altre realtà internazionali quali la Russia.

Anche il Direttore Artistico M° Prof. Alessandro Trotti, attualmente in Cina nella città di Shangai per importanti mostre e rassegne si è fatto vivo telefonicamente esprimendo la soddisfazione piena per quanto si è fatto a Spoleto nel 2010 e con l’auspicio di continuare per molti anni su questa strada della collaborazione e cooperazione internazionale che vede l’arte contemporanea come protagonista.

Il Presidente dello Spoletofestivalart Prof. Luca Filipponi ha espresso soddisfazione per la riuscita dell’iniziativa nell’ambito della quale si è inaugurata una mostra collettiva: “Questo appuntamento fatto a Perugia mi è sembrato dovuto per sensibilizzare gli artisti umbri ed in particolare quelli perugini e dell’Umbria del nord ad essere più vicini a questa rassegna che già dalla prima edizione ha avuto una risonanza internazionale.

Ecco tutti gli artisti che hanno partecipato alla mostra collettiva con la relativa opera:

Toni Raggetti (Stella nel cuore), Simon Wilfried (Mercato africano), Roberto Attrò (Meccanica nel sogno), Giovanni Mori (Albero e carretta), Luciano Bernasconi (Senza titolo), Massimo Ilot (Notturno), Eros Furiani (Paesaggio umbro), Rossella Belli (Il montanaro), Theresa Primi (Trasimeno in fiore), Sergio Tini (Via Bartolo Perugia), Maria Cristina Temperini (Emozioni contrastanti), Francesco Carretta (Il sogno dell’elefante), Lorenzo Donati (Paesaggio toscano), Fabiola Sacramati (Intimità nascosta), Pasquale Filippucci (Paesaggio di fine estate), Rita Cimarelli (Paesaggio umbro), Cecile Dumas (Il riposo della mandria), Angela Franquillo (Malinconie), Anna Sticco (Senso), Maria Silva Crisani (Femminilità sottili), Mauro Barani (Rosa a primavera), Antonio Baldaccini (Paesaggio marchigiano), Chiara Cerdice (Volto di donna), Oriana Petrini (Il bacio), Nadia Novelli (Giochi d’acqua), Anna Rita Campagnacci (La venere dei boschi), Maria Cappello (L’accoglienza), Marcella Bellago ( Adolescenza), Antonella Pepperosa (Cavalli in fuga),  Giulia Fiorentini (Lampioni in notturno), Doriana Fuso (Paesaggio alpino), Luca Edili (Horse), Josè Carlos Araioz (Tutti comprano cinese), Dario Paliani (Senza titolo), Nestore Bernardi (Natura morta), Mosè Gaojun (Veduta di Montereale), Valerio Giuffrè (Simboli autoironici), Enrico Di Sisto (Natura morta), Angelisa Bertoloni (Preparazione alla sauna), Cecilia Piersigilli (Senza titolo).





Canto Anch’io 2011

20 04 2011
Canto Anch’io 2011

Canto Anch’io 2011

Grande attesa per la manifestazione di “San Venanzo Festival“, che si svolgerà presso il Verde Attrezzato di San Venanzo , dal 16 al 25 giugno 2011.

Quest’anno il programma prevede una ricca serie di manifestazioni di indubbia rilevanza che richiamerà molte presenze di pubblico specializzato, ormai fidelizzato.

Tra i tanti, l’evento su cui punta l’organizzazione, riguarda un “format” ormai collaudato sulle reti nazionali. Sull’onda di “Ti Lascio una Canzone” e “Io Canto” è nato “CANTO ANCH’IO“, che vuole offrire ai ragazzi del comprensorio Umbro e non solo, un’opportunità per poter far conoscere le proprie capacità interpretative e le qualità canore di ragazzi che vanno dai 6 ai 14 anni.

La manifestazione, come è ormai a conoscenza del grande pubblico, ha teso sin dalle prime edizioni, a coinvolgere giovani e famiglie in spettacoli e manifestazioni di vario genere, ma che avessero anche lo scopo di aggregare, oltre i giovani e i loro coetanei, anche le loro famiglie. La 9° edizione di “ROCK IN JUNE”, è un esempio di rilievo.

L’evento targato easyevent by L’EcoStudioGroup in collaborazione con la Pro-Loco San Venanzo Spoleto, quest’anno, nell’inserire “CANTO ANCH’IO”, oltre lo spettacolo, ha voluto favorire il coinvolgimento di un pubblico assai più vasto, e le famiglie dei giovani artisti in qualità di sostenitori efficaci, in special modo per i più piccoli tra di loro. In particolare la manifestazione canora, salvo modifiche al programma, è prevista per la serata del 22 giugno.

Chi fosse intenzionato, sin da subito a partecipare può accedere al sito www.cantoanchio.com e segnalare la propria adesione per tempo, nel predisposto modulo di iscrizione on-line.